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Silvia Casilio - Mondo Beat

Melchiorre 'Paolo' Gerbino
by Melchiorre Paolo Gerbino
the director of 'Mondo Beat' magazine
- leader of the Contestation

(At the end of this article in Italian, the same article in English)


Se Melchiorre Gerbino parla di aspetti personali di Silvia Casilio è perché ne è stato coinvolto dalla stessa Silvia Casilio.
Melchiorre Gerbino sarà pertanto esplicito.
Silvia Casilio è una di quelle donne sfortunate che nella nostra società maschilista, dove di una donna la prima cosa che si valuta è il culo, non avrebbe avuto successo se avesse intrapreso la carriera di pornostar.
Alcune di queste creature, e Silvia Casilio tra di esse, consce del loro karma, si rifugiano nell'intellettualità, e particolarmente si applicano a trattare di filosofia e sociologia e tale è appunto il caso di Silvia Casilio, che si auto definisce "una storica".
E difatti, da corrispondenza intercorsa tra Silvia Casilio e Melchiorre Gerbino, essa ha dichiarato a lui testualmente: Io sono una storica; e lui ha replicato a lei testualmente: È rischioso che lei si auto definisca una storica: qualcuno distrattamente potrebbe leggere una stronza.
Questa corrispondenza tra i due essendo intercorsa perché Silvia Casilio aveva piratato immagini della rivista Mondo Beat dal sito web di Melchiorre Gerbino, immagini di cui Melchiorre Gerbino detiene il copyright, e le stava impiegando per stravolgere la storia del Movimento Mondo Beat e a danno dell'immagine dello stesso Melchiorre Gerbino, e ciò faceva, e fa, perché tanto le richiede il Vaticano, che vuole che la storia di Mondo Beat e di Melchiorre Gerbino, che sono intrinseche l'una all'altra, siano banalizzate e ne sia dispersa la memoria.
Il Vaticano pesca tra queste creature sfortunate, quali Silvia Casilio, e le più complessate assume e promuove. E ciò fa il Vaticano perché queste creature, a causa della loro condizione, covano rancore verso il mondo, e di ciò il Vaticano si avvale.
Qui la foto di un gruppo di questo genere di donne sfortunate, e precisamente la foto delle maggiorenti mondiali dell'associazione cattolica "Figlie di Maria Ausiliatrice", associazione cui la stessa Silvia Casilio appartiene.

La creatura del Vaticano, Silvia Casilio, e le sue consorelle
Le orripilanti maggiorenti mondiali dell'associazione cattolica "Figlie di Maria Ausiliatrice" - di Silvia Casilio una foto (parziale)

Queste maggiorenti delle "Figlie di Maria Ausiliatrice", che tutte sorridono seraficamente, di azioni sadiche ne avran compiute svariate, per essere state promosse maggiorenti, vedi la cattura di giovanissime ragazze di famiglie indigenti, che rinchiuse in conventi vengono deviate sessualmente e lavate nel cervello ad adorare Gesù.

Ma veniamo al dunque con Silvia Casilio. Essa è afflitta dal sospetto che nella Tendopoli di Mondo Beat, Barbonia City, dove fu innescata una rivoluzione sessuale che avrebbre cambiato la storia d'Italia, a lei nessuno l'avrebbe sbattuta, ove ci fosse venuta. E perciò si presta, quanto nessun altro, a servire il Vaticano, che vuole che sulla Tendopoli di Mondo Beat si dica il meno possibile, ma siccome qualcosa si deve pur dire, con quello che si dice se ne stravolga e banalizzi la storia. Poi non parliamo di Melchiorre Gerbino, che fu l'ideatore e il leader della Tendopoli di Mondo Beat! Silvia Casilio cova rancore contro Melchiorre Gerbino, e perciò si presta, quanto nessun altro a esorcizzarne la figura, che è proprio quello che vogliono in Vaticano (ai Monsignori del Vaticano, a sentir parlare di Melchiorre Gerbino e della Contestazione, vengono soprassalti, palpitazioni, disturbi di stomaco, perché viene loro in mente quella femminista che entrò nella Basilica di San Pietro inalberando il cartello "L'utero è mio e lo gestisco io!"). E così Silvia Casilio nei suoi scritti, dove giustamente asserisce che la Contestazione mutò in modo irreversibile la società italiana trasformando stili di vita, modi di pensare, modi di fare politica e di agire la democrazia... non cita mai Melchiorre Gerbino, che fu ideologo, proprietario, editore, direttore responsabile, creatore dei numeri della rivista Mondo Beat. Non citare mai Melchiorre Gerbino, trattando della Contestazione, sarebbe come, se si volesse prendere a paragone la storia del Nazismo, non citare mai Adolf Hitler... Adolf Hitler?... Chi era costui?... Silvia Casilio non dice nulla di Melchiorre Gerbino che scrisse e pubblicò l'articolo qui sotto riprodotto, che avrebbe scatenato una reazione furiosa della stampa di regime e un terremoto da cui la stessa stampa di regime sarebbe stata devastata

Copertina di Mondo Beat N.3 (quinto della serie) del 30 aprile 1967 - tiratura copie 8.000
La copertina del quinto numero di Mondo Beat fu per il Corriere della Sera un fulmine a ciel sereno
Melchiorre Gerbino attacca Il Corriere della Sera ai ferri corti

La stampa di regime reagisce così
Quando Il Gruppo Crespi,che sarebbe fallito,e La Notte,che sarebbe fallita,persero la bussola
I 10 giorni storici in cui la stampa di regime perdette controllo e credibilità
Qui, per sapere dettagliatamente dello storico scontro tra il Corriere della Sera e il Movimento Mondo Beat e per leggere gli articoli di cui sopra sono stati riprodotti solo i titoli

Questi articoli, coi quali la stampa di regime avrebbe voluto dare un colpo mortale all'immagine di Mondo Beat, avrebbero creato invece una ancor più grande corrente di simpatia verso il Movimento. La gente capì come tutte le nefandezze di cui i beats venivano accusati erano inverosimili. Tale era stato il bombardamento di notizie infamanti, che esso aveva superato di gran lunga la misura del credibile e a Milano, dove i beats erano conosciuti da tutti, la maggior parte dei lettori del Corriere della Sera, del Corriere d'Informazione e de La Notte avrebbero finito per non credere più a tutto quello che quei giornali scrivevano. Ciò avrebbe segnato prima a Milano, poi in tutta Italia, un momento storico di presa di coscienza di massa sull'informazione. Prima di allora, per ammutolire qualcuno, sarebbe bastato dire "Stai zitto! Che stava scritto nel giornale!". Dopo di allora ci si sentirà ribattere "Il giornale di chi?... di Confindustria?!".
Il terremoto nella stampa italiana sarebbe stato tale da cambiarne il panorama. Dei tre quotidiani che da sempre avevano fatto una pesantissima, odiosa campagna denigratoria contro i giovani di Mondo Beat, due sarebbero falliti per mancanza di lettori - Corriere d'Informazione e La Notte - mentre il Corriere della Sera avrebbe perso tanta valenza, per il disamoramento di tanti suoi lettori, che si sarebbero venute a creare le condizioni di mercato per il lancio de Il Giornale e de La Repubblica. Il Corriere della Sera, ch'era stato un quotidiano di riferimento internazionale, investito dalla Contestazione si sarebbe ridotto a quello che è oggi, un quotidiano di secondo rango nello scenario internazionale, mentre il potentissimo Gruppo Editoriale Crespi, cui appartenevano una decina di testate, tra cui il Corriere della Sera e il Corriere d'Informazione, dopo traversie, cambi di proprietà, bancarotte, sarebbe scomparso dalla scena.

E scrivendo della Contestazione, Silvia Casilio non cita mai Melchiorre Gerbino (!) che formulò la terminologia della Contestazione

Melchiorre Gerbino formulò i modelli della Contestazione
La terminologia della Contestazione formulata da Melchiorre Gerbino

Grand Hotel del 6 maggio 1967 pag. 16 e pag. 17 - "Mondo Beat N.4" del 31 maggio 1967 paginone di prima e ultima di copertina - "Mondo Beat Numero Unico" del 15 novembre 1966 pag.1 e pag.2

Il quotidiano Il Giorno fu ricettivo della richiesta di Melchiorre Gerbino e fece pervenire ogni giorno 50 kg di spaghetti a Barbonia City

E qui una diapositiva pubblicata da Melchiorre Gerbino nello stesso "Mondo Beat N.4" del 31 maggio 1967, nel paginone composto dalle pagg. 8 e 9. (Il quotidiano Il Giorno fu ricettivo e fece pervenire ogni giorno 50 kg di spaghetti a Barbonia City)

E scrivendo della Contestazione, Silvia Casilio non cita mai Melchiorre Gerbino (!) che condusse la Contestazione al battesimo di fuoco

La Manifestazione di Contestazione del Sistema - Milano, 7 Marzo 1967 - fu la prima manifestazione di Contestazione di Massa
Manifestazione di Contestazione del Sistema. Melchiorre Paolo Gerbino la volle, la organizzò, la capeggiò

Né Silvia Casilio cita mai Melchiorre Gerbino per l'impegno che si assunse e l'azione che condusse per affermare i diritti civili in Italia

Melchiorre Gerbino e la Base di Mondo Beat presentano denuncia contro la Questura di Milano
Melchiorre Gerbino e la Base di Mondo Beat per l'affermazione dei diritti civili

C'è da dire che questi scritti, dove Silvia Casilio non cita mai Melchiorre Gerbino, sono stati molto apprezzati, pubblicizzati e pure tradotti in inglese. E il Vaticano, avendo voluto premiare la di lei originalità, l'ha assegnata, prima all'Università di Macerata, poi a quella di Teramo, perché ci facesse la luminare di Storia Contemporanea.
Di ciò che fa il Vaticano, non si sorprende Melchiorre Gerbino; per altro verso egli ha considerazione del comportamento di Silvia Casilio, perché si rende conto dei disturbi da cui essa è afflitta. E difatti, fosse Silvia Casilio venuta a Barbonia City, Melchiorre Gerbino le avrebbe vivamente sconsigliato di fare la pornostar, ma l'avrebbe incoraggiata a fare la storica.

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Silvia Casilio in combutta col mascalzone Walter Pagliero

La cattolica Silvia Casilio e il sionista Walter Pagliero al servizio del Vaticano nel disperdere la memoria della storia di Mondo Beat

Questo ebreo furbo, Walter Pagliero, sponsorizzato in Italia e in Ecuador dal pedofilo Ordine dei Salesiani, ha scritto e pubblicizza, in italiano e in spagnolo, un libro sulla Tendopoli di Mondo Beat, intitolato "Barbonia City" (nell'edizione in spagnolo "Melenudos City") con cui per un verso stravolge e banalizza la vera storia, per altro verso ritaglia per sè una parte nobile nelle vicende della Tendopoli di Mondo Beat, Barbonia City.
Ma Walter Pagliero non la vide manco da lontano Barbonia City, perché ai suoi tempi era in galera per una storia di hashish, come documentato nell'articolo del Corriere della Sera sopra riprodotto.
Questo mascalzone fornisce pure una foto della "Casa Beat di Cinisello Balsamo", luogo che non è mai esistito. Lo scopo è di banalizzare la storia di Mondo Beat. Come a dire: "Nella Cava di Mondo Beat non è successo nulla di sensazionale, c'era già stata la Casa Beat di Cinisello Balsamo!".
Ovvio che questa foto della mai esistita Casa Beat di Cinisello Balsamo viene riprodotta da Silvia Casilio, mentre costei non pubblica foto della Cava di Mondo Beat, da dove é passata la Storia.
Nei suoi scritti Silvia Casilio cita spesso Walter Pagliero e ne pubblica molte foto.
Qui come Silvia Casilio riproduce la foto della mai esistita Casa Beat di Cinisello Balsamo, artefatta dal mascalzone Walter Pagliero
Foto 4 - Casa Beat di Cinisello Balsamo, 1967, in S. Casilio, M. Paolucci (a cura di), Scatti in movimento, cit., pp. 22-23 (foto di Walter Pagliero)


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Silvia Casilio in combutta con quel cretino maligno Andrea Valcarenghi

Andrea Valcarenghi e Silvia Casilio agli ordini dei servizi segreti nel mistificare e disperdere la memoria della storia di Mondo Beat

Figlio di papà miliardario, Andrea Valcarenghi ai tempi di Mondo Beat giocava a fare il rivoluzionario, tanto che si sarebbe impegnato a fare l'obiezione di coscienza al servizio militare (che allora era obbligatorio). Ma rinchiuso in un carcere militare e messo sotto torchio, dopo 2 settimane avrebbe indossato la divisa. Costretto a collaborare coi servizi segreti, tra le tante porcherie che gli avrebbero chiesto di fare, pure quella di scrivere un libro "Underground: a pugno chiuso!", ove avrebbe tanto mistificato la storia di Mondo Beat, da scrivere che il Movimento aveva conosciuto sbandamento e declino perché Melchiorre Gerbino aveva venduto la testata della rivista Mondo Beat all'editore Giangiacomo Feltrinelli ed era scappato coi soldi. Questo libro lo hanno pubblicizzato fino al parossismo, poco è mancato che non lo inserissero trai testi della scuola d'obbligo.
Avendo Melchiorre Gerbino prodotto documentazione di come la testata "Mondo Beat" non fosse stata venduta a Feltrinelli, i servizi segreti avrebbero chiesto a Valcarenghi di pubblicare una nuova edizione di "Underground: a pugno chiuso!", per aggiustare il tiro delle mistificazioni, e all'uopo i servizi segreti ad Andrea Valcarenghi avrebbero affiancato Silvia Casilio.

Qui, per chi volesse sapere di più di quel cretino Valcarenghi e del rapporto di Gerbino con Feltrinelli


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Silvia Casilio in tresca col famigerato Gianni De Martino

Silvia Casilio nei suoi scritti cita Gianni De Martino, spia infiltrata in Mondo Beat, ladro, plagiatore, e ne esalta l'immagine

Silvia Casilio nei suoi scritti cita l'agente dei servizi segreti Gianni De Martino, che fa da collegamento tra il Vaticano e il Mossad, come se costui sia stato un personaggio centrale nella storia di Mondo Beat, quando in realtà a quei tempi era un cafoncello diciannovenne della provincia di Salerno che si venne a infiltrare nel Movimento, a fare la spia, un mese prima che la Tendopoli di Mondo Beat fosse distrutta dai militari. Né per infiltrarsi nella Tendopoli a Gianni De Martino servì abilità, perché la Tendopoli era aperta a tutti, senza controlli di sorta, e perciò di spie ce n'erano infiltrate decine e nessuno se ne curava, perché a Mondo Beat non avevamo nulla da nascondere. Silvia Casilio cita slogan, pubblicati nella rivista Mondo Beat, e li attribuisce a Gianni De Martino, quando invece non sono suoi. Gianni De Martino, oltre a essere uno sventurato che nella senilità vaneggia su Gesù Finocchio, è pure uno squallido delinquente che si è potuto iscrivere all'Albo dei Pubblicisti grazie a carte false di Fernanda Pivano e Andrea Valcarenghi, che richiesti dai servizi segreti italiani, con cui collaboravano, avrebbero attestato che Gianni De Martino aveva pubblicato complessivi dieci articoli nelle loro rispettive riviste "Pianeta Fresco" e "Re Nudo", articoli per i quali era stato remunerato: queste attestazioni false, perché Gianni De Martino non ha pubblicato dieci articoli in quelle riviste, hanno consentito allora a Gianni De Martino di potersi registrare all'Albo dei Pubblicisti e gli consentono ora di rubare la pensione che a un pubblicista compete.
Squallido personaggio che, camuffato da libertario, durante cinquant'anni si è infiltrato nelle correnti della controcultura italiana, mascalzone, vigliacco, ha piratato dal copyright di Melchiorre Gerbino tutte le pagine dei 7 numeri della rivista Mondo Beat, approfittando dei tempi difficili che Melchiorre Gerbino ha vissuto... Immaginate la creatura che Silvia Casilio e Gianni De Martino avrebbero procreato se il Vaticano li avesse fatto accoppiare!

L'agente dei servizi segreti italiani in Israele e Territori Occupati nell'anno 2003
Gianni de Martino al Santo Sepolcro. Gianni De Martino incontra il generale israeliano Avigdor Kahalani sulle Alture del Golan il 10.11.2003
dal sito ufficiale di Gianni De Martino.


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Impostori che, in tresca tra di loro, mistificano la storia di Mondo Beat e della Contestazione
Matteo Guarnaccia, Gianni De Martino, Andrea Valcarenghi, Walter Pagliero, Felice Pesoli, Silvia Casilio, mistificatori della storia di Mondo Beat e della Contestazione
Matteo Guarnaccia, Gianni De Martino, Andrea Valcarenghi, Walter Pagliero, Felice Pesoli, Silvia Casilio

Qui, la storia completa di Mondo Beat



Silvia Casilio - Mondo Beat
in English

Silvia Casilio - Mondo Beat, en español          Silvia Casilio - Mondo Beat, en français


If Melchiorre Gerbino talks about personal aspects of Silvia Casilio, it is because Melchiorre Gerbino was involved in doing so by Silvia Casilio herself.
Melchiorre Gerbino will therefore be explicit.
Silvia Casilio is one of those unfortunate women who in our sexist society, where of a woman the first thing that is evaluated is the ass, would not have been successful if she had taken a career as a porn star.
Some of these creatures, and Silvia Casilio among them, aware of their karma, take refuge in intellectuality, particularly they treat on philosophy and sociology and such is precisely the case of Silvia Casilio.
Indeed, in inter-correspondence between Silvia Casilio and Melchiorre Gerbino, Casilio claimed to be a historian; Gerbino suggested better that she avoided using the term "historical": someone could read absent-mindedly "hysterical".
This coarse correspondence between the two took place because Silvia Casilio had pirated images of the magazine "Mondo Beat" from the website of Melchiorre Gerbino, images of which Melchiorre Gerbino holds the copyright. In addition, Silvia Casilio had used these pirated images to trivialize the history of the Mondo Beat Movement and to the detriment of the image of Melchiorre Gerbino, and that is what the Vatican demands of Silvia Casilio.
In fact, the Vatican selects among these creatures, as Silvia Casilio, and promotes the most pathological of them, since these creatures, because of their condition, have a grudge against the world and the Vatican avails itself of this.
Here is the image of a group of this type of unfortunate women, and precisely the most outstanding women, in the world, of the Catholic Association "Salesian Sisters of Don Bosco", an association to which Silvia Casilio belongs.

The horrific Salesian Sisters of St John Bosco
The most prominent members of the Catholic association "Salesian Sisters of St John Bosco" – of Silvia Casilio a partial picture

These terrifying Salesian Sisters of St John Bosco, all of whom have an angelic smile, have performed many sadistic actions to be promoted to the highest level, such as the capture of very young girls from poor families, who are confined in convents, sexually perverted, washed in the brain to worship Jesus.

But let's get to the point with Silvia Casilio. In fact, she deforms and trivializes the story of Mondo Beat and the Contestation, being distraught by the suspicion that in "Barbonia City", as it was nicknamed the Tent City of Mondo Beat, where a sexual revolution was unleashed, that would have changed the history of Italy, hardly someone would have been sexually interested in Silvia Casilio. For this reason, she has shown particular resentment against Melchiorre Gerbino, who was the creator and leader of Barbonia City. Thus, in her writings, where she rightly asserts that the Contestation irreversibly changed Italian society by transforming lifestyles, ways of thinking, ways of doing politics and acting in a democracy... and where she reproduces excerpts from several articles of the magazine Mondo Beat and quotes the names of those who wrote them ... Silvia Casilio never quotes Melchiorre Gerbino, the ideologist, owner, director in charge, editor-in-chief, of the fortnightly magazine Mondo Beat (!). She does not say anything about Melchiorre Gerbino, who wrote and published the article reproduced below, which would have triggered a furious reaction of the regime press and an earthquake from which the same regime press would have been devastated

La copertina del quinto numero di Mondo Beat fu per il Corriere della Sera un fulmine a ciel sereno   This cover marks the 
beginning of the clash at loggerheads between Mondo Beat and Corriere della Sera
Mondo Beat n 3 (5th issue), page 1. Melchiorre Gerbino attacks Corriere della Sera at loggerheads (in the picture on the right, the translation into English)

The reaction of the regime press to the article by Melchiorre Gerbino
The bombing  of defamatory news,with which Corriere della Sera,Corriere d'Informazione,La Notte,attacked the Movimento Mondo Beat,overcame by far the measure of credibility
The ten historical days when Corriere della Sera, Corriere d'Informazione, La Notte, have lost control and credibility

These articles, with which the regime press wanted to give a blow to the image of Mondo Beat, would have created an even greater current of sympathy towards the Movement. People understood how all the atrocities of which the beats were accused were unlikely. Such was the bombardment of infamous news, that it had far exceeded the measure of credibility and in Milan, where the beats were well known, most readers of Corriere della Sera, Corriere d'Information and La Notte would have ended up no longer believing in all that those newspapers wrote. This would have marked first in Milan, then throughout Italy, a historic moment of mass awareness on information. Before that time, to silence someone, it would have been enough to say "Shut up! This was written in the newspaper!". After that regime press campaign, you would have been asked "The newspaper of whom?... That one owned by the FIAT Company!?"
The earthquake in the Italian press would have been such as to change its scenario. Of the three newspapers that had always made a very heavy, hateful campaign against the Mondo Beat Movement, two would have failed due to lack of readers - Corriere d'Informazione and La Notte - while the Corriere della Sera would have lost so much value, for the disappointment of many of its readers, that the market conditions would have been created for the launch of two new dailies, Il Giornale and La Repubblica, the latter of which would soon have had more readers than the Corriere della Sera itself. Indeed the Corriere della Sera, which had been an international first-rang newspaper, invested by the Contestation would have been reduced to what it is today, a second-rate newspaper in the international scenario. Finally, the powerful Gruppo Editoriale Crespi, to which a dozen or so newspapers and magazines belonged, including the Corriere della Sera and the Corriere d'Informazione, after a serie of changes of ownership and bankruptcies, would have disappeared from the scene.

Here, in short, the most important of all the history of Mondo Beat

To conclude with Silvia Casilio, Melchiorre Gerbino has to say that he is not annoyed because of her, as he takes into consideration the disorder from which she is afflicted. And indeed, if Silvia Casilio had come to Barbonia City, Melchiorre Gerbino would have strongly advised her not to try a career as a porn star, but would have encouraged her to make a career as a historian.


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