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Melchiorre 'Paolo' Gerbino, leader del Movimento Mondo Beat


Il Direttore di Mondo Beat denuncia "Barbonia City"
di Melchiorre Gerbino


Un tale Walter Pagliero, sponsorizzato in Italia e in Ecuador dall'Ordine dei Salesiani, ha pubblicato un libro sulla Tendopoli di Mondo Beat, nell'edizione italiana intitolato "Barbonia City", in quella spagnola "Melenudos City".
Essendo Walter Pagliero un piccolo sciacallo sionista, egli apre il libro facendo le dovute incensate a Herbert Marcuse, che in verità con la Contestazione, nata da Mondo Beat e da Mondo Beat propagatasi, non ha avuto null'altro da spartire se non la parte di uno schifoso sciacallo
Lo sciacallo sionista Herbert Marcuse.

In "Barbonia City", dopo le incensate d'obbligo a Herbert Marcuse, Walter Pagliero avrebbe stravolto la vera storia della Tendopoli di Mondo Beat e dei suoi personaggi e avrebbe ritagliato per sé una parte nobile nelle vicende di essa.
Ma in realtà Walter Pagliero non partecipò alla storia di Barbonia City, non ci mise mai piede, perché ai suoi tempi era in galera per una storia di hashish, come documentato da un articolo del Corriere della Sera.

(Corriere della Sera - inizi di maggio 1967)
L'impostore Walter Pagliero
Walter Pagliero in galera per una storia di hashish ai tempi della Tendopoli di Mondo Beat

Immaginate che campagna infernale contro il Movimento Mondo Beat avrebbe fatto la stampa reazionaria, in primis il Corriere della Sera, se Walter Pagliero avesse messo un solo piede nella Tendopoli di Mondo Beat!

Comunque Melchiorre Gerbino, a nome di Mondo Beat, avrebbe preso allora ufficialmente le distanze da quanti erano stati coinvolti in quella storia di hashish che aveva portato Walter Pagliero in galera (dove sarebbe rimasto 8 mesi)

Melchiorre Gerbino allontana le trappole all'hashish dai giovani di Mondo Beat
Beat ma non drogati - Non di Mondo Beat quelli della droga

E dunque, 40 anni dopo quella storia di hashish, all'apparire di "Barbonia City", Melchiorre Gerbino avrebbe pubblicamente segnalato come questo libro fosse opera di un impostore.
Ma, benché sbugiardato, Walter Pagliero avrebbe continuato imperterrito a fare pubblicità a "Barbonia City", avrebbe promosso il libro in eventi organizzati dai salesiani, avrebbe persino dichiarato che egli non aveva voluto pubblicare nella rivista Mondo Beat (come se pubblicarci fosse dipeso da lui e non da Melchiorre Gerbino) perché s'era voluto votare con tutte le sue energie all'azione nella Tendopoli (!).
Da parte sua Claudio Fucci, boss della Vololibero Edizioni, benché ufficialmente e pubblicamente informato da Melchiorre Gerbino di come Walter Pagliero sia un impostore (qui), avrebbe continuato a stampare e a vendere "Barbonia City" con una attitudine da sfrontato delinquente.

Barbonia City, scritto e diffuso per banalizzare e confondere la memoria di Mondo Beat
"Barbonia City": sponsor, l'Ordine dei Salesiani; autore, Walter Pagliero; editore, Claudio Fucci; agente coordinatore, Gianni De Martino.

Il Vaticano promuove e fa diffondere scritti di impostori, con cui si distorce e si banalizza la storia di Mondo Beat e della sua Tendopoli, e ciò fa il Vaticano perché teme che i giovani di oggi, ove conoscano la vera storia (qui), possano esserne ispirati e possano sollevare una nuova ondata di Contestazione, da cui il Vaticano verrebbe travolto. L'agente del Vaticano che più di tutti si adopera a distorcere e banalizzare la storia di Mondo Beat è Gianni De Martino.
Gianni De Martino si adopera incessantemente a distorcere e banalizzare la storia di Mondo Beat e all'uopo promuove anche altri impostori, come appunto Walter Pagliero, da Gianni De Martino introdotto alla Vololibero Edizioni. Peraltro, senza averne avuto autorizzazione, in "Barbonia City" la Vololibero Edizioni avrebbe pubblicato immagini di cui Melchiorre Gerbino detiene il copyright, ma il boss della Vololibero Edizioni, Claudio Fucci, non teme conseguenze penali, perché agisce in Italia, paese dove i magistrati indipendenti sono stati fatti assassinare dai gesuiti (... Giangiacomo Ciaccio Montalto, Alberto Giacomelli, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino...) o possono esserlo, se non si mostrano servili verso il Vaticano.
Chi ha comprato "Barbonia City" denunci Claudio Fucci e la Vololibero Edizioni per truffa e chieda il risarcimento dei danni materiali e morali.

Per quanto riguarda l'edizione spagnola, Melchiorre Gerbino ha messo alla gogna Walter Pagliero, la casa editrice salesiana Abya Yala, la Società Dante Alighieri di Quito che si è prestata al lancio pubblicitario di "Melenudos City"
I maggiori quotidiani dell'America Latina, librerie, case editrici, sono stati informati via Twitter di questa truffa.
I responsabili della Società Dante Alighieri di Quito, che sono stipendiati dai contribuenti italiani, hanno disonorato il nome di Dante e la cultura italiana, essendosi prestati alle beghe del Vaticano. Costoro meritano di essere contestati a muso duro da quanti sono stati coinvolti ad assistere alla presentazione di "Melenudos City" nella sede da loro gestita e a comprare il libro.
Il mascalzone Walter Pagliero merita ancora una volta la galera.


Melchiorre Paolo Gerbino, direttore della rivista Mondo Beat
e
leader storico della Contestazione



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