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 Melchiorre 'Paolo' Gerbino - direttore della rivista Mondo Beat - leader storico della Contestazione
di Melchiorre Paolo Gerbino
direttore della rivista Mondo Beat
leader storico della Contestazione


Il losco Giacinto Pannella, sedicente Marco Pannella.


Pannella nacque a Teramo da genitori ridicoli, che lo chiamarono Giacinto. Ma dai tempi della sua scolarizzazione a Roma, per le tante burle e i lazzi che avrebbe subito a causa di questo nome, Giacinto si sarebbe fatto chiamare Marco.
Politicamente orientato alla restaurazione della monarchia sabauda, quando i nostalgici di essa si estinsero Pannella aderì al Partito Liberale Italiano, formazione che era stata contigua ai monarchici.
Un infaticabile coglionazzo di bassa lega sofista, un ignorante che non conosceva l’inglese ed era perciò sempre in ritardo di 20 anni nell'apprendere quello che di veramente nuovo succedeva, di nessuna originalità perché avrebbe sempre rubato farina dai sacchi altrui, Pannella sarebbe stato incaricato dai servizi segreti italiani di scrivere l'introduzione a "Underground: a pugno chiuso!", libro scritto dai servizi segreti stessi e fatto firmare da un cretino in loro balia, Andrea Valcarenghi.
In questo libro si asseriva che Melchiorre Gerbino aveva ceduto la testata della rivista "Mondo Beat" all’editore Giangiacomo Feltrinelli ed era scappato coi soldi, provocando così spaccature e declino nel Movimento Mondo Beat, di cui era stato il leader.
Evidentemente questo libro era stato scritto dai servizi segreti allo scopo di minare la credibilità della Contestazione, che Melchiorre Gerbino aveva rodato nelle piazze di Milano e nella Tendopoli di Mondo Beat, dopo averne formulato la terminologia e messo a punto la metodologia (Modelli storici della Contestazione)
Pannella nell'introduzione al libro "Underground: a pugno chiuso!" avrebbe avallato tutto quello che i servizi segreti avevano scritto, perché non avrebbe sfiorato l’argomento della cessione della testata "Mondo Beat" all'editore Feltrinelli, per cui avrebbe dato per scontato come questa cessione fosse avvenuta, e a Melchiorre Gerbino l'avrebbe del tutto ignorato, come si fosse trattato di un ciarlatano da trascurare.
E però negli anni 80, quando Pannella sarebbe venuto a tenere comizi a Milano, dove allora Melchiorre Gerbino viveva, e a Marco Pannella avrebbero montato un palco in Piazza Duomo, egli avrebbe fatto ricorso a un sosia di Melchiorre Gerbino, che con le telecamere sarebbe stato ripreso mentre si muoveva tra la gente per salire nel palco dove Pannella parlava e andarsi infine a sedere tra la crema dei radicalchic che lì sedevano ad ascoltare il Maestro.

A inquadrare bene questo mascalzone Marco Pannella, vale ricordare come costui avrebbe ricevuto le consegne delle operazioni più sporche che i poteri forti tramavano dietro le quinte della politica italiana.
Pannella sarebbe stato incaricato di fare uscire Enzo Tortora di galera, facendolo eleggere deputato nelle liste del Partito Radicale. E così Enzo Tortora avrebbe ricevuto nel Parlamento Europeo la più memorabile standing ovation mai tributata da cocainomani a un pusher, mentre i magistrati che lo avevano incriminato avrebbero avuto rogne.
Pannella sarebbe stato incaricato di caldeggiare la candidatura a presidente della Repubblica di Oscar Luigi Scalfato, il Mostro di Firenze (sì, il vero Mostro di Firenze) e Scalfaro avrebbe esautorato Bettino Craxi, che aveva fatto dell'Italia la quarta potenza industriale, e Scalfaro avrebbe spezzato la spina dorsale all'Italia, agli ordini del Vaticano.
Alle elezioni politiche del 1966, nel Colleggio di Trapani, controllato dalla Famiglia Mattarella con la lupara e la magistratura, non sarebbero stati ammessi Forza Italia e liste associate a causa di irregolarità nella presentazione del simbolo (!) e pertanto i loro elettori sarebbero stati dirottati a votare per la lista di Pannella, che li avrebbe accolto a braccia aperte per condurli ovviamente alla sconfitta, e ciò avrebbe fatto la differenza perché al governo andasse Prodi e non Berlusconi, e Prodi era ligio agli ordini del Vaticano, che voleva che alla Russia fosse sbarrata l'entrata nella Comunità Europea prima e poi nell'Unione Europea, mentre Berlusconi avrebbe fatto politica opposta.
Per farla breve, un altro politico tanto servo losco quanto Pannella non ci sarebbe stato nella storia della Repubblica italiana. Per avere un'idea di quanto servo losco possa essere stato Pannela, che non era ebreo, si consideri che il Jewish National Fund (Keren Kayemet LeYisrael) che illegalmente sottrae ai palestinesi le loro proprietà, ha dato il di lui nome a un'area di rimboschimento nel deserto del Negev.

Marco Pannella, il politico più schifoso del letamaio politico italiano
Marco Pannella, a corto di ascolti, per attrarre l'attenzione su di sé tracanna in TV le sue urine.


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