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Alberto Spampinato ossigenato dello stesso gialliccio del celebre clown Nano Bagonghi


Il disonorato Alberto Spampinato, direttore di "Ossigeno per l'Informazione", contro Melchiorre Gerbino.


Il disonorato Alberto Spampinato fiancheggiatore del disonorato Giuseppe Casarrubea

Alberto Spampinato
In "Ossigeno per l’Informazione", associazione che si propone quale "osservatorio permanente sui cronisti italiani minacciati e sotto scorta" appariva l'articolo
MINACCE A CASARRUBEA: 'Taci o finisci con una pietra in bocca!' - Lo ha scritto Melchiorre Gerbino...
Orbene, io non ho scritto questa frase da nessuna parte.
In polemica con Giuseppe Casarrubea, Claudia Cernigoi, Giovanni De Martino, io ho scritto
Appunti di Melchiorre Gerbino sull'articolo 'Dai Provos a Trapani, passando per Piazza Fontana'
all’ultimo paragrafo del cui testo a chiare lettere si legge:
"E per concludere, Melchiorre Gerbino auspica che Giovanni De Martino possa al più presto rilasciare un’intervista sulla sua vita all’Iranian Press; sollecita Claudia Cernigoi a farsi assegnare un carminativo dal farmacista; allerta Giuseppe Casarrubea da Partinico a tenere la bocca chiusa, perché non finisca con una pietra in bocca. E molla a tutti e tre uno storico calcio in culo."
Ora è evidente l’intenzione ironica di Melchiorre Gerbino nei riguardi dei tre cui si rivolgeva: desiderava che Gianni De Martino, agente di collegamento tra Vaticano e Mossad, finisse sotto il torchio degli iraniani; auspicava che la spia anti-russa Claudia Cernigoi assumesse dei carminativi, a diminuire i gas dello stomaco che costei emette; infine allertava Giuseppe Casarrubea perché se ne stesse con la bocca cucita (alludendo agli omicidi commissionati dai gesuiti Bartolomeo Sorge e Ennio Pintacuda ai loro discepoli Sergio Mattarella e Leoluca Orlando Cascio, quale l’omicidio di Mauro Rostagno). Infine Melchiorre Gerbino assestava a tutti e tre uno storico calcio in culo, ironizzando qui sul termine "storico", che è il patetico desiderio con cui questi tre ciarlatani, Giovanni De Martino, Claudia Cernigoi, Giuseppe Casarrubea, vorrebbero essere ricordati.
Ora io capisco bene come un impostore quale Giuseppe Casarrubea abbia potuto virgolettare una frase, che io non ho mai scritto, quale "Taci o finisci con una pietra in bocca! ". Giuseppe Casarrubea ha incentrato tutta la sua "produzione storica" su imposture, a cominciare da quella su suo padre, che non fu, come lui sostiene, un martire caduto per mano dei combattenti dell’Esercito dei Volontari per l’Indipendenza della Sicilia. Gl’impostori sono dei disonorati e tale è Giuseppe Casarrubea. Non mi sorprende pertanto che egli mi abbia attribuito, virgolettandola, una frase che io non ho mai scritto.
Voglio invece fare i conti con Alberto Spampinato, direttore di "Ossigeno per l’Informazione", il quale si è fatto fiancheggiatore di Giuseppe Casarrubea nell’azione diffamatoria contro di me, dal momento che in "Ossigeno per l’Informazione" è stato pubblicato
"MINACCE A CASARRUBEA: "Taci o finisci con una pietra in bocca!" - Lo ha scritto Melchiorre Gerbino... "
Chi è dunque Alberto Spampinato, che si è assunto questa responsabilità?
Come pubblicista, è una mezzacalzetta. Decenni fa scriveva per un quotidiano della periferia giornalistica italiana, poi fallito, "L’Ora" di Palermo. Dopo "L’Ora",e fino a oggi, ha lavorato anonimamente all’ANSA.
Da quello che ha pubblicato su di me, sembra evidente come costui sia un farsante che simuli di ossigenare l'informazione in Italia, paese che di fatto è un protettorato vaticano dove la libertà d’informazione è minore di quella del Ghana (non è questa una battuta, ma statistica). Alla luce di quello che ha fatto fino a oggi, di certo Alberto Spampinato ha ossigenato solo i suoi capelli, peraltro colorandoli di quel gialliccio con cui li tingono i clown dei circhi equestri.
Nato e cresciuto a Ragusa, area dove i diritti civili sono lettera morta, non avendo mai lottato per affermarli, Alberto Spampinato va facendo invece sceneggiate con "Ossigeno per l’Informazione", in sintonia col capocomico del Vaticano Luigi Ciotti.
Ma di cacca del Vaticano, in cui la società italiana va affogando, non tratterò qui estensivamente.
Qui faccio solo i conti con Alberto Spampinato -la cui pubblicazione mi diffama- perché al mio cospetto costui abbia a sentirsi quello che è: una mezzacalzetta.
E sì, Spampinato!
Vedi, negli ultimi cento anni due italiani hanno formulato e rodato modelli politici che si sono innervati nello sviluppo della storia universale. Nel bene e nel male costoro sono stati Benito Mussolini e Melchiorre Gerbino. L’uno ha formulato e rodato i modelli del Fascismo, l’altro della Contestazione, che è l’antidoto al Fascismo. Entrambi giornalisti, entrambi muovendo da Milano.
Spampinato, un calcio in culo!
Vai!...

Nota:
Giuseppe Casarrubea improvvisamente è morto, né si sa di che, perché non è stata fatta l'autopsia.
Alla morte siamo soggetti tutti, né la morte cambia la realtà di quello che siamo stati in vita.
In vita, Giuseppe Casarrubea nei confronti di Melchiorre Gerbino è stato un impostore e un mascalzone, e tale rimane in morte, per quanto mi riguardi.

Melchiorre Paolo Gerbino, direttore della rivista Mondo Beat    -    leader storico della Contestazione


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