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 Eros Alesi
Eros Alesi Pasticca


Eros Alesi Pasticca, il ragazzo più popolare del Movimento Mondo Beat e il suo Poeta


"MONDO BEAT N. 2" (quarto della serie)
- del 15 marzo 1967 - tiratura copie 7.000 -



I giorni che intercorsero tra l’uscita del precedente numero di Mondo Beat (25 febbraio) e di questo (18 marzo) furono quelli della nascita della Contestazione e della prima messa a punto dei suoi modelli. Furono giorni cruciali e i protagonisti, coloro che distribuirono il numero di Mondo Beat sequestrato dai vigili urbani e incriminato dalla magistratura, che parteciparono allo sciopero della fame nella Cava, alla Manifestazione di Contestazione del Sistema, alla contestazione della scuola italiana sulle scalinate del liceo Parini, alle contestazioni individuali contro la Questura di Milano, quelli sono i veri padri e le vere madri della Contestazione, e non Mario Capanna, fascista del FUAN di Perugia passato ai bolscevichi. Mario Capanna, e quelli come lui, sono la sorta di rifiuti che ti troverai poi tra i piedi se avrai fatto due passi nella storia.
In quelle tre settimane cruciali della storia di Mondo Beat, Melchiorre Gerbino si rese conto dell’impatto dirompente che avevano le vetrate della Cava per fare Contestazione e capì quanto poco ne avesse, e sempre meno ne avrebbe avuto, la rivista Mondo Beat, assediata ormai da una moltitudine crescente di cretini, estranei alla Contestazione, che vi volevano pubblicare articoli e poesie. Alle vetrate della Cava si cavalcava la tigre della Contestazione, perché vi si esponevano slogan e poster che venivano pubblicati dalla stampa e visti da centinaia di migliaia di persone di tutte le categorie sociali in ogni parte d’Italia, mentre l’articolo scritto per la rivista Mondo Beat sarebbe apparso settimane dopo la stesura e sarebbe stato letto da poche migliaia di persone quasi tutte della stessa area geografica e culturale, e perciò, mentre Melchiorre Gerbino non fece avvicinare mai nessun cretino alle vetrate della Cava, né nessun cretino pensò mai di farlo, tutti fissati com’erano a volere pubblicare nella rivista Mondo Beat, con questa Melchiorre Gerbino cominciò a fare concessioni a quelli che gli toglievano il respiro, pur di levarseli di torno, pubblicando loro articoli e poesie senza averli letti compiutamente ma solo avendoci dato una sbirciata. Questi cretini rompicoglioni furono definiti collaboratori esterni della rivista Mondo Beat e Melchiorre Gerbino, lo dichiara sul suo onore, ne ha letto compiutamente gli scritti solo 40 anni dopo la pubblicazione (e non completamente).
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pagg. 1 e 12 - copia anastatica
Copertina ideata da Melchiorre Paolo Gerbino a contestare l'anacronistico sistema italiano

Copertina ideata da Melchiorre Paolo Gerbino. La scritta ITALIA ADDIO! era suggerita da AFRICA ADDIO, famoso documentario di Gualtiero Jacopetti sull’Africa di quegli anni.
Questo paginone di prima e ultima di copertina fu composto con cliché incettati da Gerbino nel cassone di quelli già usati per la stampa dal quotidiano L’Unità, a eccezione di quello del pretino che si tiene il cappello, che, su richiesta di Gerbino, fu disegnato da Giò Tavaglione. Iniziava così la collaborazione tra Gerbino e Tavaglione, che sarebbe diventata l’asse mediatico della Contestazione, perché i due avrebbero collaborato nel preparare i poster per le vetrate della Cava.
Il grande designer Giò Tavaglione, col pretino che si tiene il cappello, pubblicava per la prima volta un suo lavoro.

Gli altri cliché, pubblicati in questo numero, furono tutti incettati nel cassone di quelli già usati dal quotidiano l'Unità. Questo numero, datato 15 marzo, ci fu consegnato il 18.
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pag. 2 - copia anastatica
La squola con la 'q' sarebbe stata ripetuta un'infinità di volte, negli scritti piugrave; svariati di satira scolastica

LA SQUOLA LA SQUOLA LA SQUOLA di Renzo Freschi.
Seconda parte dell’articolo, la prima essendo stata pubblicata nel precedente numero di Mondo Beat.
LA SQUOLA di Renzo Freschi avrebbe creato un inesauribile filone di satira scolastica. La squola con la 'q' sarebbe stata ripetuta un'infinità di volte, negli scritti piugrave; svariati di satira scolastica.
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pag. 3 - copia anastatica
Livio Cafici: il primo dei 'collaboratori esterni della rivista Mondo Beat'. Pur di toglierselo di torno, Melchiorre Gerbino lo pubblicava senza leggerlo

GLI ODIOSAMATI di Livio Cafici, che fu il primo dei collaboratori esterni della rivista Mondo Beat.
Livio Cafici fu il primo, che non partecipava agli eventi della Contestazione, né niente ne capiva, cui Melchiorre Gerbino pubblicò articoli senza averli letti, pur di toglierselo fisicamente di torno. Era il tipo che veniva a consegnare un articolo e aspettava la risposta. Gerbino, data una sbirciata allo scritto e visto al volo ch’era una cazzata, diceva a Cafici che l’articolo era ok, ma che si riservava di pubblicarglielo tra due numeri, perché per il prossimo ne aveva già uno della stessa sorta del suo. Allora Cafici andava a casa e scriveva un nuovo articolo e lo veniva a consegnare e aspettava la risposta. Se Gerbino si scazzava, Cafici lo commuoveva, raccontandogli come sua madre, tedesca, aveva fatto uccidere il canelupo, con una iniezione letale, perché perdeva il pelo nell’appartamento.
Mi accorgo ora che ciò che Livio Cafici scrisse allora, in questo articolo Gli Odiosamati, è di un’idiozia così esemplare che lo si potrebbe mettere in bocca a uno di quei due personaggi che Pozzo porta a spasso in Aspettando Godot.
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pagg. 4 e 5 - copia anastatica
Gli scritti dei 'collaboratori esterni' venivano pubblicati da Gerbino a condizione che chi li scriveva non frequentasse la Cava

IL CORRIERE E I BEATS di Enrico, di cui non si conosceva l’identità. Si diceva fosse un redattore del Corriere della Sera che si sfogava scrivendo contro il quotidiano per cui lavorava.

I SANTINI SONO PIÙ LEGALI DI MONDO BEAT?? di Livio Cafici. Ancora quello del canelupo, che ormai si sentiva di casa e in questo trafiletto scriveva a nome di tutti noi.
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pag. 6 - copia anastatica
Marco Maria Sigiani sul Free Speech Movement e il suo leader Mario Savio

DA BERKELEY A NOI di Marco Maria Sigiani (continua)
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pag. 7 - copia anastatica
DA BERKELEY A NOI, di Marco Maria Sigiani, fece finalmente conoscere ai giovani italiani la realtà della vera rivolta giovanile negli USA

DA BERKELEY A NOI di Marco Maria Sigiani, che con questo articolo dava un contributo prezioso a questo numero di Mondo Beat, per l’informazione lineare che forniva sulla rivolta all’Università di Berkeley e per la puntualità con cui focalizzava la situazione della classe studentesca italiana. Con questo articolo, con cui trattava della vera rivolta giovanile negli USA, Marco Maria Sigiani faceva soffiare il vento della controinformazione tra gli studenti milanesi, che a breve avrebbero innescato la contestazione studentesca.
Marco Maria Sigiani fu certamente il collaboratore meglio informato e più originale della rivista Mondo Beat.
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pag. 8 - copia anastatica
Non pochi giovani romani avrebbero avuto il Movimento Mondo Beat come riferimento e avrebbero lasciato l'allora sonnolenta Roma e sarebbero venuti a Milano

COSA ACCADE A PIAZZA DI SPAGNA? COSA ACCADE? non era firmato e non venne consegnato direttamente a me, pertanto non so di chi fosse, ma presumo di Ivano Urban.

SENTIERI è di Claudio Pitschen.
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pag. 9 - copia anastatica
Carlo Masi era amico intimo di Vittorio Di Russo e di Melchiorre Gerbino

MA CHI SONO? di Cecilia, di cui non si conosceva il cognome.

LA LIBERTÀ SESSUALE, di Carlo Masi, che assieme alla sua compagna Cristiana Fisher fu tra i primi universitari milanesi a frequentare Mondo Beat.
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pag. 10 - copia anastatica
I comunisti cominciavano a mostrare delusione per la distanza con cui si teneva Mondo Beat dalle loro posizioni e preoccupazione per la crescente popolarità del Movimento

LETTERA APERTA A MONDO BEAT di Monica Maimone.
FINALMENTE ELIMINATI I PROBLEMI DELL’UMANITÀ di Marco Maria Sigiani.

Botta e risposta tra Monica Maimone e Marco Maria Sigiani.
La marxista Monica Maimone criticava Mondo Beat perché ne vedeva effimera l'azione. Marco Maria Sigiani replicava con l'ironia di un situazionista ante litteram.
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Mondo Beat N.2 (quarto della serie) pag. 11 - copia anastatica
La brillante 'Cronaca Politica' di Etra Occhialini avrebbe aperto un filone di satira politica in scritti e spettacoli

CRONACA POLITICA, di Etra Occhialini, avrebbe aperto un filone, in scritti e spettacoli, di satira politica di vero stile Contestazione.

DI PRIVATO NON ABBIAMO PIÙ CHE IL GABINETTO, LA MEMORIA, L’ONANISMO E LA MORTE di Agor (Antonio) Pilati.
Questo articolo palesava come stesse cominciando uno scollamento di Antonio Pilati dal Movimento. Senza nulla volere togliere alla bravura di Antonio Pilati nello scrivere, si vede qui come la sua fosse una posizione ancorata a modelli ormai superati. Vero è che Pilati andava al sodo con Mario Savio e con i provos, ma il suo limite era che non si verificava nella prassi del Movimento. Nel momento in cui si sviluppava la Contestazione, quando un’intelligenza come quella di Antonio Pilati avrebbe potuto aprirne scenari, la sua condizione di studente che si preparava a sostenere gli esami di maturità classica, e dunque inchiodato a una sedia e un tavolino, lo teneva ancorato agli ormai obsoleti modelli della provocazione.

Storia di Mondo Beat. Capitolo 10