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"MONDO BEAT/ONDA VERDE" numero unico del 30 dicembre 1966 (secondo
della serie) - tiratura copie 5.200
PREMESSA:
Questo numero apparve dopo la Manifestazione delle Manette, la fusione Mondo
Beat-Onda Verde-Provos, la Manifestazione dei Fiori. Il Movimento era già
realtà storica, perchè teneva la piazza di Milano, aveva i suoi
prigionieri nel carcere di San Vittore, al Cesare Beccaria e al Maria di Nazareth,
si propagava a macchia d'olio nel Nord-Ovest.
NOTA:
La prima e seconda pagina di copertina furono stampate in tipografia, il resto
del menabò fu battuto a macchina su matrici di ciclostile da Tella Ferrari,
con la "Olivetti 22" di Melchiorre Gerbino. Di ogni pagina Tella Ferrari battè
due matrici identiche, nel caso una si usurasse durante la stampa.
Di questo numero furono stampate 5.200 copie, clandestinamente, con il ciclostile
di una ditta di Sesto San Giovanni, dove Umberto Tiboni era impiegato: parte
della stampa fu eseguita nei locali di quella ditta, parte a Milano, in via
Rucellai, nell'appartamento di Gunilla Unger e Melchiorre Gerbino.
(pag. 1 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag1: Vittorio Di Russo incarcerato a San Vittore. Copertina ideata da Melchiorre Paolo Gerbino
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(pag.2 copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag2: Melchiorre Paolo Gerbino e Gianni Milano, fatti e menzogne
Paolo è Melchiorre Paolo Gerbino.
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NOTA:
POURQUOI CES CANNONS?, che copre il resto della pag.2, fu scritto
da Gianni Milano, col quale io ero stato l'1 novembre '66 a Verona, a casa dell'avvocato
Donà, assieme a Fernanda Pivano e a Vittorio Di Russo (e fu allora che Vittorio ebbe un raptus etilico e io l'accompagnai all'ospedale). Gianni Milano, avendomi poi casualmente rincontrato, mi
diede da pubblicare questo suo articolo, e ciò dopo che era già
apparso il primo numero di "Mondo Beat" e quando io mi accingevo a
pubblicare questo secondo. Io, dopo avere pubblicato l'articolo, chiesi a Gianni
Milano se si volesse assumere l'incarico di capo-redattore di "Mondo Beat",
ed egli, dopo essersi consultato con Fernanda Pivano, declinò l'offerta.
Gianni Milano non mise mai piede nella Cava o a Nuova Barbonia, nè mai
partecipò a manifestazioni pubbliche di Mondo Beat. Egli, col passare
degli anni, ha dichiarato di sue "esperienze a Mondo Beat". Devo smentirlo
categoricamente: non ne ha fatte.
POSTILLA:
Se ti risulta che io abbia scritto o detto d'aver partecipato attivamente alle vicende di Mondo Beat ti sbagli. Allora ero insegnante a Torino e solo su invito di Fernanda Pivano ero entrato in contatto con la città di Milano. Non mi accollate dichiarazioni che non sono mie. L'underground italiano fu un movimento così fluido ed anarchico da non aver avuto mai leader. Sarebbe per me vergogna se qualcuno, ora che sono vecchio, mi appiccicasse tale etichetta. Pace. Gianni Milano.
Ne 'La meglio gioventù' parlavi di tue 'esperienze a Mondo Beat', che non hai fatte. Cerca di essere più serio. Melchiorre Gerbino.
E PER FARE INTENDERE DI CHE SI TRATTA: Nel dicembre del 2003 il settimanale 'Diario' pubblicava un inserto in forma di libro, che titolava 'La meglio gioventù', con i nomi e il curriculum dei contestatori degli anni '60. Figuriamoci se poteva mancare dalla ricostruzione di quell'epopea la figura di quel pavido di Gianni Milano, che, per apparirci, parlava di sue esperienze a Mondo Beat . Ora egli, con l'e mail che mi ha mandato, cerca di cambiare le carte in tavola: teme che io l'accusi di essere stato un leader (!). Ma no, Gianni Milano, il leader della Contestazione sono stato (e sono) io. Io ti accuso di essere stato allora un pavido, ora un impostore.
Gianni Milano chiede pace. Sì, io questo genere di sorci li osservo in pace, e reprimendo sbadigli.
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(pag.3 copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag3: 'Le Scelte castrate', di Antonio Pilati (parte prima - continua)
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(pag.4 copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag4: 'Le scelte castrate, di Antonio Pilati / 'Lettera al Partito', di Antonio Mariani
LE SCELTE CASTRATE, firmato Agor, é di Antonio Pilati, uno dei 4 fondatori dell'Onda Verde. E' certamente tra gli scritti più intelligenti pubblicati in 'Mondo Beat', se si pensa all'epoca quando fu pubblicato, quando cioè la massa credeva ciecamente a quello che stava scritto nei giornali
LETTERA AL PARTITO, firmata The Beatnik's Clan - Monza, fu scritta
da Antonio Mariani, che fu un vero ragazzo di Mondo Beat, della redazione e della base.
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(pag.5 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag5: 'Lettera di dimissioni', di Lorenzo
Lorenzo, che incontrò casualmente Gerbino in un un bar di Brera, gli diede da pubblicare
questa sua poesia. A Gerbino la poesia piacque e la pubblicò , ma, poichè
Lorenzo non si volle firmare col suo nome e cognome, nè li volle rivelare,
Gerbino cambiò la ragione sociale della società in
"Valdine". In realtà la Lettera di dimissioni era
indirizzata alla Dalmine S.p.A.
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(pag.6 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag6: 'I beatniks oggi', di Renzo Freschi (parte prima - continua)
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(pag.7 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag7:
'I beatniks oggi'/'Pensaci bene Giacomino'/'Il Mondo Beat dei piccoli'
I BEATNIKS OGGI, firmato Renzo, era di Renzo Freschi.
PENSACI BENE, GIACOMINO era rivolto da Melchiorre Gerbino a Gian Giacomo Feltrinelli,
che ideava e commercializzava bottoni con scritte di protesta
IL MONDO BEAT DEI PICCOLI fu scritto da Melchiorre Gerbino e voleva essere una presa
in giro a Fernanda Pivano e a quelli del suo salotto.
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(pag.8 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag8: Poesie di Tella e Anita
Di Anita non si conosceva il cognome.
Tella è Tella Ferrari.
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(pag.9 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag9: 'Dio esiste/Dio non esiste', di Gian Franco Sanguinetti
Introduzione al buddismo, di Gennaro De Miranda (parte prima - continua)
Gian Franco Sanguinetti, uno dei 4 fondatori dell'Onda Verde
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(pag.10 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag10: 'Introduzione al Buddismo', di Gennaro De Miranda
Sulla dinamica della morte di Gennaro De Miranda sono rimasti degli interrogativi. Da come é stato trovato il cadavere, si sospetta che chi lo ha investito non solo non abbia prestato soccorso ma pure abbia spinto il corpo nella Fossa dei serpenti.
Gennaro De Miranda, quando fu trovato morto, aveva in tasca appunti per un altro articolo sul buddismo.
Il riquadro in questa pag.10, all'interno dell'articolo di Gennaro De Miranda, è di Melchiorre Gerbino.
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(pag.11 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag11: 'Per una grammatica sociale del sesso', di Marco Maria Sigiani
(parte prima - continua)
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(pag.12 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag12: 'Per una grammatica sociale del sesso', di Marco Maria Sigiani
Il contributo intellettuale di Marco Maria Sigiani alla rivista "Mondo Beat" fu originale.
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(pag.13 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag13: Andrea Valcarenghi sulla fusione Onda Verde/Mondo Beat
Andrea Valcarenghi fu, con Antonio Pilati, Gian Franco Sanguinetti e Marco Maria Sigioni, fondatore dell'Onda Verde.
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(pag.14 - copia anastatica)
Mondo Beat/Onda Verde,pag14: La sigla "Onda Verde" fu creata da Enea. Lo scritto é di Andrea Valcarenghi.